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Per le palestre

Il gestionale che lo staff apre la mattina e chiude la sera, e l’app che i tuoi soci si trovano sul telefono. Due piani, un prezzo scritto, nessun costo per socio.

La prima schermata non è un cruscotto di grafici: è l’elenco delle cose da sistemare oggi. Chi è in sala adesso a sinistra, chi va seguito a destra, in ordine di urgenza.

La sala

Chi c’è adesso, e chi non dovrebbe esserci.

Le presenze arrivano dal lettore all’ingresso e compaiono da sole, con il nome e l’ora. Accanto a ognuno c’è lo stato: certificato, quota, abbonamento. Chi non è in regola si vede mentre è ancora davanti a te, non a fine mese.

  • Un socio non può risultare in sala due volte: è il database a impedirlo, non una convenzione.
  • Una lettura ripetuta entro trenta secondi non trasforma l’entrata appena registrata in un’uscita.
  • Le presenze aperte da più di sei ore si chiudono da sole ogni ora.
  • Al banco si segna un’entrata o un’uscita anche a mano, quando serve.

Soci

Un elenco, una riga per persona, tutto lì.

Stato del certificato, stato della quota, abbonamento in corso, ultimo accesso, se è in sala adesso e che scheda sta seguendo. Al banco si crea un socio con il solo nome e si completa quando c’è tempo: il gestionale non chiede il codice fiscale a chi è entrato per informarsi.

  • Certificati medici con data di scadenza e PDF allegato, in un archivio privato.
  • Chi scade e chi è già scaduto finisce in cima alla dashboard.
  • Residenza, codice fiscale e recapiti quando servono, mai come sbarramento.
  • Un socio si disattiva senza cancellarne lo storico.

Schede

Si scrive come su un foglio, si legge sul telefono.

Giorni con la loro lettera e il loro nome, esercizi in ordine, serie, ripetizioni, carico e recupero. Le ripetizioni sono testo: ci sta 8, ci sta 8-10, ci sta AMRAP. Le righe si spostano trascinandole, e si spostano anche con la sola tastiera.

  • Le schede che si ripetono si salvano come modello e si riusano su chiunque.
  • Le superserie sono un’etichetta: due righe con la stessa etichetta si eseguono insieme.
  • Finché è in bozza l’atleta non la vede. Si pubblica quando è pronta.
  • Le intestazioni delle colonne stanno sopra l’elenco, non dentro ogni riga.

Esercizi

1.334 esercizi, ognuno con la sua dimostrazione.

Non «quasi tutti»: tutti. Il catalogo è già dentro, con i nomi scritti in italiano da palestra e le indicazioni di esecuzione dove servono. La palestra può aggiungere i propri esercizi, che restano suoi e non si mescolano con il catalogo comune.

  • Categoria e gruppo muscolare sono due cose diverse: un allungamento per i femorali resta «Gambe».
  • La ricerca mette avanti gli esercizi della palestra e quelli con le indicazioni scritte.
  • Le dimostrazioni stanno sui nostri server, non collegate a caldo da un sito altrui.

Quote e abbonamenti

Il listino si scrive una volta sola.

Nome, prezzo, durata in mesi. Da lì in poi un abbonamento si vende scegliendo dalla lista, non ribattendo il prezzo ogni volta. Se domani il listino cambia, una ricevuta già emessa continua a dire quello che diceva il contratto.

  • Il ritardo si calcola quando guardi, non la notte prima: non è mai vecchio di un giorno.
  • Le voci si ritirano, non si cancellano: gli abbonamenti già venduti devono puntare a qualcosa.
  • Prezzi in centesimi: nessun arrotondamento che si porta via due euro.

Tessere

Otto per foglio A4, e via.

Ogni socio ha una tessera con il suo codice QR, assegnata da sé appena il socio viene inserito. Si stampano dal gestionale su carta comune. Chi ha l’app la tessera ce l’ha già sul telefono.

  • Una tessera persa si sostituisce: la vecchia smette di aprire nello stesso istante.
  • Il codice non contiene lettere che si confondono con le cifre.
  • La tessera di un’altra palestra non apre: lo verifica il database, non il lettore.

I dati di una palestra restano di quella palestra

Non è una promessa scritta in una pagina: è il database a rifiutare. Ogni tabella ha le sue regole di accesso, e nessuna dice «passa tutto». Un atleta vede i propri dati e basta; una palestra non vede i soci di un’altra nemmeno per sbaglio.

  • Una persona può avere più profili — titolare qui, socio altrove — e i due non si toccano mai.
  • I certificati medici stanno in un archivio privato, non a un indirizzo che si indovina.
  • Le tessere non le può scrivere nessun client: le assegna il database.
  • Sui permessi ci sono 141 controlli automatici scritti contro il database: verificano che un atleta non veda i dati di un altro né di un’altra palestra.

Base

Fino a 150 soci attivi

La palestra che si gestisce dal bancone, con una persona al desk.

59al mese, al netto delle imposte

590 € l’anno, se paghi in una volta.

Richiedi Base
  • Soci, certificati medici e scadenze
  • Schede di allenamento e catalogo di 1.334 esercizi
  • App per gli atleti, inclusa e senza costo per socio
  • Quote e abbonamenti con il listino della palestra
  • Ingressi segnati dal banco o letti dalla tessera
  • Tessere con codice QR, otto per foglio A4

Premium

Soci senza limite contrattuale

La palestra con più istruttori, più orari e la porta che gira.

99al mese, al netto delle imposte

990 € l’anno, se paghi in una volta.

Richiedi Premium
  • Tutto quello che c’è in Base, senza il tetto sui soci
  • Account per lo staff senza limite contrattuale
  • Più postazioni con il lettore, una per computer del banco
  • Quote del mese, scoperti e ritardi nella pagina Pagamenti

Il tetto sui soci, gli account dello staff e le postazioni con il lettore sono limiti del contratto, non del programma: nessuna schermata si blocca da sola. Le condizioni stanno nei Termini. I primi 15 giorni sono di prova: la carta si registra all’inizio e il primo addebito arriva alla scadenza, solo se non hai disdetto prima.

I prezzi sono al netto delle imposte. GymDeck è venduto da una società inglese: come viene trattata l’operazione ai fini fiscali è scritto nei Termini, e risulta dalla fattura.

E poi c’è il lettore

Il lettore di tessere all’ingresso: l’atleta avvicina il QR e l’entrata è registrata.

199una volta sola, al netto delle imposte. Non è un abbonamento.

  • Legge i codici QR delle tessere GymDeck e li passa al gestionale
  • Si collega in USB al computer del banco: nessun programma da installare
  • Con Chrome o Edge il gestionale sa se è collegato; con gli altri browser legge lo stesso
  • Funziona con la tessera di carta e con quella dentro l’app

Come funziona, in dettaglio

Cosa cambia fra i due

Le righe segnate contrattuale sono limiti dell’accordo, non del software.

Cosa comprendono i due piani
FunzioneBasePremium
Soci
Soci attivi contrattualefino a 150senza limite
Anagrafica, residenza, codice fiscalecompresocompreso
Certificati medici con scadenza e PDF allegatocompresocompreso
Storico degli ingressicompresocompreso
Allenamento
Schede con giorni, serie, carichi e recupericompresocompreso
Catalogo di 1.334 esercizi con dimostrazione animatacompresocompreso
Esercizi propri della palestracompresocompreso
Modelli di scheda riusabilicompresocompreso
App per gli atletiinclusainclusa
Ingressi e quote
Ingressi segnati dal bancocompresocompreso
Lettura della tessera con il lettorecompresocompreso
Postazioni con il lettore contrattualeunasenza limite
Tessere QR stampabili, otto per foglio A4compresocompreso
Listino, quote e stato dei pagamenticompresocompreso
Quote del mese, scoperti e ritardicompresocompreso
Palestra
Account per lo staff contrattualeduesenza limite
Assistenza via emailcompresocompreso

Le domande che ci fanno

L’app degli atleti si paga a parte?

No, ed è compresa in tutti e due i piani. Non si paga per socio: una palestra che cresce non si trova un conto più alto per aver fatto il proprio lavoro.

I limiti dei piani sono bloccati dal programma?

No, e preferiamo dirlo. Il numero di soci, gli account dello staff e le postazioni con il lettore sono limiti del contratto, non del software: nessuna schermata si blocca al centocinquantunesimo socio. Se la palestra cresce oltre il piano, si passa all’altro.

Ho già un gestionale. I soci li devo ribattere?

No. Se il gestionale che usi adesso esporta i dati in CSV o Excel, l’anagrafica la trasferiamo noi prima di partire: soci, scadenze dei certificati e abbonamenti in corso.

Serve per forza il lettore?

No. Gli ingressi si segnano anche dal banco, e tutto il resto funziona lo stesso. Il lettore serve quando la porta gira e non c’è sempre qualcuno a segnare.

Che succede ai miei dati se smetto?

Restano tuoi e te li consegniamo. Va detto com’è fatto oggi: nel gestionale non c’è un bottone che esporta tutto da solo, quindi la copia — anagrafica, schede, ingressi, pagamenti — te la prepariamo noi su richiesta, in un formato leggibile da un altro programma. È un obbligo che abbiamo verso di te, non una cortesia.

Il pagamento annuale è obbligatorio?

No, si può pagare ogni mese e disdire quando si vuole, con effetto dalla fine del periodo già pagato. L’annuale costa meno perché ci costa meno.

Fate fattura?

Sì. In fase di attivazione chiediamo i dati fiscali della palestra: forma giuridica, codice fiscale e partita IVA dove serve. Una ASD senza partita IVA si registra lo stesso: l’identificatore che usiamo è il codice fiscale.

Dove stanno i dati?

Su Supabase, in un centro dati in Germania, a Francoforte. I certificati medici stanno in un archivio privato, separato dal resto e non raggiungibile da un indirizzo indovinato.

Chi vede il peso e le misure che un atleta segna nell’app?

L’atleta e lo staff della sua palestra, che è chi gli imposta l’allenamento. Nessun’altra palestra, e nessun altro socio. Lo diciamo anche nell’app e nella pagina Privacy, perché è una cosa che è giusto sapere prima di scriverla.

Le condizioni complete stanno nei Termini, e come si disdice o si chiede un rimborso nella pagina Rimborsi e recesso.

Se hai un dubbio, chiedilo prima di pagare

Ti facciamo vedere il gestionale e ti diciamo quanto ci mettiamo a partire. Mezz’ora, senza impegno.